12 luglio, 2005

Fotocamere Serie LX : LX



Caratteristiche Tecniche

* Tipo:Fotocamera Reflex 35 mm con esposizione automatica Av "Automatic".
* Modi di esposizione: Av con priorità ai diaframmi, Flash-ttl Automatico, Manuale.
* Attacco obiettivo: Pentax baionetta K.
* Otturatore: Elettromeccanico in Titanio con scorrimento orizzontale sul piano focale. Pulsante di scatto meccanico con blocco di sicurezza e posa "T". Regolazione automatica dell'esposizione da Lt.B (> di 2 minuti) a 1/2000 di sec. Regolazione manuale da 4sec. a 1/2000 sec. Posa B.
* Mirino: A pentaprisma con schermo di messa a fuoco incorporato, microprismi e stigmometro a immagine spezzata; copre 98% dell’area orizzontale inquadrata e 95% di quella vertivale con obiettivo 50 mm posto su infinito; offre un ingrandimento della visione. Oculare con correzione diottrica regolabile da 0 a -1,5.
* Sincronizzazione flash: FP e X, Contatto caldo (Contatto sincro X e contatti per flash-ttl dedicati "A" , X a 1/75 sec.) con mirino FA-1, sul pentaprisma o con presa PC doppia con contatti per flash-ttl dedicati.
* Autoscatto: Controllato meccanicamente, tempi di ritardo 4-10 sec. Non è possibile interrompere il funzionamento in qualsiasi momento ma solo prima della pressione del pulsante . Si aziona con il pulsante di scatto.
* Specchio e diaframma: A ritorno istantaneo con controllo della profondità di campo, e sollevamento manuale dello specchio, tramite apposita leva.
* Avanzamento della pellicola: Con un’unica corsa della leva di avanzamento rapido di 120°; posizione di riposo staccata dal corpo macchina di 25°.
* Riavvolgimento pellicola: A manovella.Predisposizione per motore aggiuntivo e portabatterie specifici
* Misurazione esposizione: A tutta apertura con misurazione tramite cellula SPD media con prevalenza al centro, lettura ttl su specchio secondario prima dello scatto e su pellicola durante lo scatto.
* Campo di misurazione: EV-6.5 (f/1.2, Lt.sec.) - EV20 (f/22, 1/2000 sec.) con 50 mm f/1.2 pellicola ISO 100.
* Blocco memoria dell’esposizione: NON PRESENTE.
* Compensazione dell'esposizione +-2EV in passi di 1/3EV stop.
* Spia stato di carica delle batterie: Quando le batterie sono in via di esaurimento i LED sfarfallano a due a due, con batterie completamente esaurite, il display non si illumina e l’otturatore si blocca nei tempi inferiori al sincro-X 1/75sec.
* Alimentazione: Due batterie a 1.5 V alcaline o ossido d’argento CR-1/3N o 2xSR44

Commenti
In produzione dal 1979 al 2000, ha il corpo in robusto metallo e dimensioni, leggermente maggiori rispetto alle MX, ME-Super, e alla successiva Super-A, ecc. Ricorda la K2-DMD, impugnandola dona una sensazione di solidità estrema da prodotto professionale, quale voleva essere, la montatura K degli obbiettivi permette di sbizzarrircisi (più di 42 lenti all'epoca) come si vuole, e non presenta controindicazioni di sorta neanche con i più recenti K-AF2, Corpo in metallo, pentaprisma asportabile, sollevamento manuale dello specchio, otturatore con tendine in titanio, ed un'esposimetro molto prestante tuttora insuperato alle basse luci, (-6.5EV+EV20, 100iso 50/f1.2), ne fanno una macchina da intenditori, con un automatismo dei tempi (Av), che funziona d'avvero, specialmente nelle riprese notturne, anche quando gli esposimetri separati mostrano la corda, lei garantisce sempre ottimi risultati grazie alla lettura esposimetrica continua, anche con otturatore aperto, della luce riflessa dalle tendine e dalla pellicola, (occhio con le B&W le ultime emulsioni a volte riflettono più luce delle negative a colore ed è quindi d'obbligo un rullo di prova della nostra pellicola usuale), bisogna poi fare attenzione quando si fotografa attraverso vetri e specchi inclinati o nell'uso di filtri polarizzatori non circolari, in quanto lo specchietto semitrasparente dell'esposimetro diciamo che in questi casi "polarizza" prima dello scatto la luce e falsa di parecchio la lettura esposimetrica, che se in Automatic viene compensata dalla lettura sulla pellicola, in manuale, tenendo conto dell'indicazione dell'esposimetro, la foto viene sottoesposta. La compensazione dell'esposizione è di +/-2EV a passi di 1/3 di EV , quando è attivato, una paletta rossa ce lo indica nel mirino. L'autoscatto meccanico di (4-10sec.) non è dei più silenziosi, una volta attivato non si può fermare, è comandato dalla leva della previsualizzazione profondità di campo, che provvede anche al sollevamento manuale dello specchio, previa pressione del pulsantino incorporato. L'emissione del flash è in TTL, ma c'è anche il contatto caldo X-1/75sec. e "l'antico FP", 1/75sec. è certamente lento come sincro-X per di più con la maggior parte dei flash dedicati non si può selezionare un tempo più lento se non nastrando il contatto di destra della slitta porta accessori, che altrimenti provvede inesorabilmente alla selezione automatica del sincro-x a 1/75sec. così facendo il flash-ttl funziona perfettamente con tutti i tempi inferiori a 1/75sec. che andranno selezionati con l'apposita ghiera dei tempi, (indicanti 4s-1/2000 +B). I tempi più lunghi di 4s, (tempo max in manuale) identificati dalla sigla LT.B nel mirino, arrivano a qualche minuto, nella posizione Automatic (per le mie riprese non sono mai andato oltre i 2 minuti, in un sito ho letto che va oltre i 45 minuti, sarà vero? con -6.5EV dichiarati?, leggere il libretto delle istruzioni che non ho sarebbe illuminante).
Il sollevamento manuale dello specchio non porta a risultati straordinari, ma in ogni caso sempre visibili, il micromosso nelle meccaniche è sempre in agguato, a proposito l'LX è meccanica per i tempi da 1/75 a 1/2000 +B ed eletto-meccanica da 1/60 a 4s+Automatic-LT.B, quindi funziona senza pile da 1/75 a 1/2000 e in posa +B, un range più che buono, per le emergenze (certo l'MX funziona sempre, e sollevando lo specchio con il trucchetto per l'inserimento dei vecchi grandangolari a vite, il micromosso non c'è più!), è meglio portarsi dietro due pile LR44 da 1.5V, se si usano spesso tempi molto lenti, (quelli serviti elettro-meccanicamente). Accetta rullini da 6 a 3200 ASA, ed ha aggancio della pellicola rapido chiamato "Magic" tramite cilindretti in teflon. Manca la lettura DX, e il blocco della lettura esposimetrica. I mirini sono intercambiabili (ma costano una fortuna), così come i vetrini di messa a fuoco. Riavvolgendo il rullino la numerazione dei fotogrammi arretra con precisione, quindi per esempio se il giorno prima avete fotografato la luna al fotogramma 6 e siete al 28, armate l'otturatore e riavvolgete la pellicola, fermandovi non appena scatta il 6, e sarete a tale fotogramma con una buona precisione +/-1mm di pellicola circa, scattando di nuovo avrete la vostra doppia esposizione al fotogramma 6, poi mettete a 1/2000 f22 il tappo all'obbiettivo e scattate fino a tornare al 28 e tutto andrà liscio come l'olio scattando il 29, per sicurezza il 28 lo salterei), attenzione a volte se l'interno della macchina è sporco riavvolgendo la pellicola i fotogrammi esposti si possono rigare, quindi è d'obbligo una soffiatina ogni tanto, non si sa mai. La Pentax si vantava della tropicalizzazione di questo corpo, ma il sistema in silicone non è dei più efficaci specialmente contro l'umidità, che spesso entra all'interno, (meglio non portarla in spiaggia), ma se proprio volete, portando la macchina all'assistenza il silicone riposizionato con dovizia vi farà stare più tranquilli.
I difetti sono pochi ma prima o poi compaiono: 1-le guarnizioni in gomma esterne ed interne si fondono causando rallentamenti e starature, niente di grave o irreparabile, ma molto laborioso da riparare specie per le guarnizioni di fine corsa dell'otturatore, un po' meno per quelle dello specchio che se non sono originali e dello spessore adatto impediscono una corretta messa a fuoco. 2-Altro difetto è la verniciatura del tastino sulla levetta dell'autoscatto (ecc.) che al contrario del resto del corpo con ottima e durevole smaltatura si svernicia molto presto mostrando il metallo, basta smontarlo e riverniciarno con dello smalto e non darà più problemi, (l'operazione naturalmente richiede la mano del fotoriparatore). 3-Per quanto riguarda l'elettronica dell'esposimetro non da noie di nessun tipo, se non per il compensatore dell'esposizione che con l'umidità o la polvere fa i capricci (se la tropicalizzazione non è più efficace o le guarnizioni si sono incrudite dopo una quindicina d'anni), quella che uso ne ha una decina, e i primi due difetti sono arrivati e sono stati riparati per il terzo ho cercato di prevenirlo rifacendo tropicalizzare (silicone) il corpo, tra tutto, mi ci compravo un'MZ50 nuova con il 28-80, ma volete mettere la soddisfazione di scattare delle belle foto con un mito, invece di avere tra le mani l'ultimo ritrovato della "Plastica Moderna"! certo che l'MZ-3,5,5n sono un'altra cosa, ma andate di notte (anche con il solo 50/1.7) a fare qualche scatto senza flash poi mi direte quale lascerete a casa la volta successiva, provare per credere.
Marco Gallinella