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13 luglio, 2006

Fotocamere Serie M: ME Super


Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1979
* Copertura mirino 92% lente stigmometrica a microprismi
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro Media Ponderata
* Otturatore Seiko MCF-E2 a lamelle metalliche
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica Si
* Esposiz. Program No
* Priorità diaframmi Si
* Priorità tempi No
* Esposiz. TTL flash No



* Bracketing autom. No
* Esposiz. multiple No *
* Tempi otturaz. 4-1/2000 posa B
* Sincro flash 1/125
* Flash incorporato No
* Lettura codici DX No
* Trascinamento Manuale
* Raffica con motore opzionale 2 f/sec.
* Riavvolg. Automatico No
* Tasto prof. di campo No
* Peso corpo 445 g.

NB
Come segnalato da un attento lettore, il manuale della ME super informa della possibilità di effettuare esposizioni multiple. La procedura è però quella classica per tutte le macchine ad avanzamento manuale: con la pellicola tenuta in tensione con il manettino del riavvolgimento, tenere la frizione premuta e contemporaneamente riarmare l'otturatore con la leva di carica.


Commenti
Nel 1979, la casa Giapponese lancia sul mercato questa rivoluzionaria reflex 35 mm veramente compatta, con un eccellente grado di finitura, che rappresenta a quel tempo, un mix imbattibile di stile, tecnologia, caratteristiche avanzate e facilità operativa, ad un prezzo accessibile. Queste qualità, ancora oggi apprezzate dai cultori del marchio, determinarono un gran successo commerciale, e permisero alla reflex di poter essere annoverata fra i capolavori Pentax.

La ME super, è corredata di doppio sistema d’esposizione, senza quadrante dei tempi di posa. Dotata d’un apparato esposimetrico automatico a priorità di diaframmi, nell’ esposizione manuale utilizza una innovativa tecnologia elettronica a mezzo pulsanti, che consente di poter congelare il tempo d’otturazione su ciascuno dei 14 Led di segnalazione interna nella scala di posa visibile nel mirino. L’otturatore della macchina è un Seiko MCF-E2 con tendina metallica a scorrimento verticale; e velocità da 4 sec. a 1/2000 di sec. comandati elettronicamente; tempi di posa manuali con 14 impostazioni e tempo meccanico 1/125 disec.+ posa B; Sincro flash automatico con i lampeggiatori AF200 e AF160, sia in automatico che in manuale. Autoscatto meccanico con ritardo di 10 sec.

Il sistema esposimetrico, è del tipo TTL a tutta apertura bilanciata al centro, con cellule GPD. La gamma di lavoro varia da EV -1 a EV19 (con pellicola 100 Iso e50 mm.f/1.4). Sensibilità Iso impostabile manualmente da 12 a 1600 Iso. La camera è dotata di un mirino a pentaprisma con lente stigmometrica, a scomposizione d’immagine del tipo a microprismi su vetro smerigliato; inquadratura effettiva 92%, ed ingrandimento 0.95x con ottica 50mm.Le indicazioni nel mirino comprendono: 2 led per l’indicazione generica;verde per i tempi da 1/2000 a 1/60 di sec.e per un uso a mano libera, giallo per tempi di posa da 4 sec. 1/30 di sec.per uso su cavalletto, rosso per sovra o sotto esposizioni.

L’inserimento della pellicola avviene manualmente col sistema facilitato “quick magic”, mentre l’avanzamento avviene ruotando di 135° la leva di carica, ed il preavanzamento con escursione di 30°. Il riavvolgimento si ottiene con rotazione di apposita manovella, dopo aver sbloccato il pulsantino nella parte inferiore del corpo. La macchina è accessoriata di un sistema di pinne d’accoppiamento per un uso con winder ME e MEII.

La fotocamera è alimentata da due batterie da 1,5 v all’ossido d’argento; i led lampeggiano nel mirino quando le pile sono scarse, e si spengono del tutto quando sono esaurite.La ME super ha le seguenti dimensioni 131,5 x 83 x 49,5. Come cultore dell’arte fotografica, non posso che parlare entusiasta delle mie due ME super (una nera ed una cromata), per le quali dispongo d’un corredo di ottiche di qualità eccellente, quali SMC 28/2.8 A, SMC 50/1.4 M ed ultimo SMC 135/2.5 M. Le due macchine che possiedo da tantissimo tempo, sono sempre state egregiamente all’altezza del compito, e tuttora sono sempre fonte inesauribile di soddisfazioni..
Salvatore Sanna

Ho posseduto anch'io 2 ME Super, una ne usa ancora mia moglie e talora anch'io. Pregi: straordinaria compattezza, livello finiture, gran bel mirino luminoso e che presenta una visione dell' immagine ad ingrandimento quasi pari alla visione normale (cosa che rimpiango : ho sempre visto l' intero campo anche portando gli occhiali). Difetti: ribadisco che , come la successiva Super A, la ME Super ha un esposimetro che tiene troppo conto delle zone in ombra, e che pertanto in determinate situazioni di alto contrasto o alta luminosità può - non intervenendo manualmente sull'esposizione - fornire foto sovraesposte. Altro difetto: uno scatto piuttosto rumoroso (ribaltamento specchio) che non passa certo "inosservato". Comunque gran macchina, per il tempo: con il 40/2.8 poteva davvero esser portata in tasca quasi come una compatta, ma con un corpo "full metal" di gran robustezza.
Alvise Agostini

A differenza di tutte le reflex elettroniche dell'epoca ,mi colpi' la caratteristica delle sicronizzazione ad 1/125° quando la maggior parte delle concorrenti era di 1/60° e che questo tempo fosse impostabile manualmente e fosse meccanico il che mi permetteva qual'ora mi fossi trovato con le pile scariche di continuare a fotografare ad 1/125° come una qualsiasi manuale meccanica senza perdere occassioni di buone foto mentre tutte le altre elettroniche in questa situazione si bloccavano inesorabilmente e, a maggior ragione quelle attuali. A distanza di oltre vent'anni continua imperterrita a fare in modo ottimale il suo dovere senza aver ancora subìto interventi di riparazione nonostante i miei maltrattamenti.
Franco Corolla

29 giugno, 2006

Fotocamere Serie P : P30 T

Nessuna immagine disponibile

Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1986
* Prezzo nd
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro MEDIA PONDERATA
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI



* Esposiz. TTL flash NO
* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple
* Tempi otturaz. 1-1/1000 posa B
* Sincro flash 1/100
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Trascinamento Manuale
* Raffica con motore opzionale NO
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo 500g


Altre informazioni

* Tipo:Fotocamera Reflex 35 mm con esposizione automatica AE programmata.
* Film: Pellicola 35 mm, formato 24 x 36 mm, sensibilità 150: per pellicole DX sistema di lettura e regolazione automatica della sensibilità da 150 25 a 1600 ad intervalli di 1/3.
* Modi di esposizione: AE Programmato, AE con priorità ai diaframmi, Flash Automatico Programmato, Manuale.
* Attacco obiettivo: Pentax baionetta KA.
* Otturatore: Seiko MFC E7 con scorrimento verticale sul piano focale. Pulsante di scatto elettromagnetico. Regolazione automatica dellèsposizione da 1 sec. a 1/1000 di sec. Regolazione manuale da 1 sec. a 1/1000 sec. Posa B.
* Mirino: A pentaprisma con schermo di messa a fuoco incorporato, microprismi e stigmometro a immagine spezzata; copre 92% dell’area inquadrata con obiettivo 50 mm posto su infinito; offre un ingrandimento di 0.82x. Oculare con correzione diottrica -1.
* Dati visibili nel mirino: Display LED per pronto lampo, "P" Modo AE Programmato, " M" Modo Manuale, 11 tempi di posa (LED verdi da 1000 a 60, Gialli da 30 a 1) spia di accoppiamento tempo/diaframma fuori gamma d'esposizione ("1000"o "1" lampeggiano a 4 Hz).
* Sincronizzazione flash: Contatto caldo (Contatto sincro X, contatti per flash dedicati "A" , X a 1/100 sec.).
* Autoscatto: Controllato elettronicamente, tempi di ritardo 12 sec., indicato da una spia lampeggiante. E’ possibile interrompere il funzionamento in qualsiasi momento. Si aziona con il pulsante di scatto.
* Specchio e diaframma: A ritorno istantaneo con controllo della profondità di campo tramite apposita leva.
* Caricamento della pellicola: Sistema di caricamento rapido della pellicola.
* Avanzamento della pellicola: Con un’unica corsa della leva di avanzamento rapido di 130°; posizione di riposo staccata dal corpo macchina 35°.
* Contapose: Additivo, ad azzeramento automatico.
* Riavvolgimento pellicola: A manovella.
* Misurazione esposizione: A tutta apertura con misurazione tramite cellula SPD~ media con prevalenza al centro.
* Campo di misurazione: EV1 (f/1.4, 1 sec.) - EV18 (f/16, 1/1000 sec.) con 50 mm f/1.4 pellicola SO 100.
* Blocco memoria dell’esposizione: Tramite l’apposito pulsante di blocco dell’esposizione.
* Spia stato di carica delle batterie: Quando le batterie sono in via di esaurimento il LED lampeggia, con batterie completamente esaurite, il display non si illumina e l’otturatore si blocca.
* Alimentazione: Due batterie a 1.5 V alcaline o ossido d’argento
* Dimensioni e peso: 137 (L) x 89 (A) x 50,5 )P) mm 500 g senza batterie.

Commenti
Pentax P30t (la "t" sta per titan cioè aspetto della calotta simile al titanio). In tutto e per tutto identica alla P30n, TUTTA PLASTICOSA, leggera ma robusta, con un'impugnatura amabilmente affidabile, ovviamente la colorazione simil titanio della calotta dura poco, per il resto è una reflex che non riserva sorprese negative, l'esposimetro è affidabile e raramente si fa trarre in inganno dai forti contrasti di luminosità contrariamente alla più blasonata SuperA ttl-flash, diciamo che ottengo le stesse coppie tempo-diaframma della MX con il vantaggio della priorità del diaframma, (anche se adotta le "smemorate" cellule SPD in luogo delle GPD), nelle foto notturne con teleobbiettivo addirittura induce meno micromosso rispetto alla MX, ma le batterie durano un rullino!!!!! Manca la prdisposizione per il motore e la compensazione dell'esposizione (cose presenti nella P50) se si vuole fotografare con pellicola diapositiva non è il massimo, ma con pellicole invertibili (ed obbiettivo normale) da grandi soddisfazioni con una spesa ridicola "se presa in un mercatino".
Marco Gallinella

20 giugno, 2006

Concorsi

Salve a tutti,

ci riaffacciamo vivi dopo un po' di mutismo per comunicarvi che a breve tornrranno i concorsi e con loro i emi per le foto.
a presto.

26 marzo, 2006

Fotocamere Serie K: KX




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1975
* Copertura mirino 90%
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro MEDIA PONDERATA
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica NO
* Esposiz. Program NO
* Priorità diaframmi NO
* Priorità tempi NO
* Esposiz. TTL flash NO


* Bracinketg autom. NO
* Batterie 2 x 1.5 V
* Tempi otturaz. 1-1/1000 posa B
* Sincro flash 1/60
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo 630g
* Presollev specchio SI


Commenti
Sono trascorsi quindici anni o poco più da quando trovai sul noto giornale di compra/vendita Porta Portese di Roma un annuncio relativo alla vendita di un obiettivo SMC PENTAX K 50 mm f 1,2. Da tempo desideravo dotare la mia fida PENTAX MX di un obiettivo luminoso da utilizzare in situazioni di luce scarsa, così presi appuntamento per visionare il materiale. Il venditore mi mostrò anche una fotocamera, spiegandomi che: essendo priva della possibilità di montare il motore l'aveva usata assai poco e se ne sarebbe disfatto volentieri. Effettivamente la macchina, un modello che non conoscevo, non presentava il minimo segno d'uso. Portatala all'occhio me ne innamorai immediatamente, acquistandola seduta stante assieme all'obiettivo. Venni così in possesso di una PENTAX KX.
La KX appartiene alla prima generazione di fotocamere PENTAX con attacco a baionetta K,venne prodotta per soli due anni dal 1975 al 1977. Forma e dimensioni generose sono analoghe alla diffusissima K1000. A differenza della sorella minimalista è completa di tutte quelle caratteristiche accessorie che, a mio avviso, rendono una fotocamera meccanica a regolazione manuale un oggetto di pregio il cui utilizzo sia anche un piacere. Lo schermo di messa a fuoco presenta nel centro un piccolo cerchio con microprismi inscritto in un cerchio più vasto leggermente più scuro della parte di schermo esterno; non è sostituibile, i microprismi si oscurano utilizzando ottiche di apertura massima superiore ad F 3,5.
La sobria completezza delle informazioni analogiche presenti nel mirino è l'aspetto che maggiormente apprezzo della KX: c'è tutto il necessario, ciò che sarebbe superfluo e fonte di distrazione no. Sul lato destro compare la scala completa dei tempi con le cifre nere, scorrendo su di essa un ago, di colore azzurro, azionato dalla ghiera dei tempi indica quello impostato. Sul lato superiore del mirino una finestrella visualizza, per mezzo di un piccolo periscopio, il diaframma selezionato (una delizia). L'esposimetro si attiva allontanando leggermente dal corpo la leva di carica sino a che interviene un leggero blocco poi, premendo appena il pulsante di scatto, sino a che, anche quest'ultimo, non è fermato da un blocco, un secondo ago più sottile, di colore nero, si posiziona lungo la scala dei tempi, sopra o sotto rispetto a quello azzurro a seconda se il diaframma scelto sovra o sottoespone con il tempo scelto. Per ottenere la corretta esposizione è necessario sovrappore i due aghi agendo, a propria scelta: sul tempo, quindi portando l'ago azzurro sul nero, o sul diaframma: ossia portando l'ago nero sull'azzurro.
Semplice, completo ed intuitivo. Poichè entrambi gli aghi scorrono sulla scala dei tempi sappiamo sempre, esattamente, di quanti stop stiamo sotto o sovraesponendo rispetto all'indicazione dell'esposimetro che, effettuando una lettura media con prevalenza al centro, va, in certe condizioni di luce, correttamente interpretato; Inoltre, grazie alla finestrella sul lato superiore del mirino, l'informazione è sempre completata dalla apertura del diaframma. Pensate quante fotocamere si limitano a dare una generica informazione di sovra, sotto o corretta esposizione. Per fare la foto premiamo a fondo il pulsante di scatto che al ritorno disattiverà l'esposimetro, se non vogliamo scattare, per spegnere l'esposimetro riportiamo la leva di carica verso il corpo.
L'esposimetro, dotato di cellula SPD, è regolabile tra 8 e 6400 ASA, la ghiera di regolazione, visibile per mezzo di una finestrina, è coassiale al manettino di riavvolgimento e si trova all'estremità sinistra del lato superiore della macchina. Un pulsante di blocco la protegge da spostamenti accidentali. Il dorso, fornito di taschina memo dove inserire un lembo della confezione del film, si apre tirando verso l'alto il manettino di riavvolgimento, il design di quest'ultimo non è ne bello ne funzionale ma, la cosa ha poca importanza, il rocchetto a cui va agganciato il film è di tipo tradizionale.
Tra il pentaprisma ed il manettino di riavvolgimento vi è il pulsante di test per le pile, premetelo: se le pile sono cariche l'ago dell'esposimetro (quello nero) si posizionerà al centro della scala dei tempi in corrispondenza di 1/30 di sec. diversamente non si muove dal fondoscala. Sul pentaprisma si trova la slitta portaflash con contatto. A destra del pentaprisma nell'ordine: il bottone dei tempi: da 1/1000 di sec. ad 1 sec più posa B, tempo di sincro 1/60 di sec, il pulsante di scatto munito di filettatura per il flessibile e di ghiera coassiale per bloccarlo, la finestrina rotonda che diviene rossa ad indicare che l'otturatore è carico, infine al di sopra della leva di carica la finestrina del contafotogrammi. Sul lato destro del frontale un comodo pulsante consente di chiudere il diaframma per controllare visivamente la profondità di campo, rilasciandolo il diaframma torna ad aprirsi. Coassiale a questo una piccola ghiera comanda il blocco di specchio e diaframma: si deve ruotarla poi premere il pulsante della profondità di campo lo specchio si bloccherà in alto il diaframma si chiuderà, il pulsante rimarrà a fondo corsa, si può scattare e ricaricare l'otturatore, riportando la piccola ghiera nella posizione di riposo specchio, diaframma e pulsante PdC verranno liberati.
Sotto questo comando la levetta di carica dell'autoscatto in metallo con l'estremità rivestita in plastica nera con disegnata una freccia bianca per vederla durante la rotazione, ruotando la levetta si carica l'autoscatto scoprendo una seconda levetta che: premuta in un senso ne comanda l'avviamento, nell'altro senso ne può, se necessario, interromperne la corsa.Sul lato sinistro del frontale i due contatti per i cavetti sincro X o sincro FP. Sul fondello la vite per il cavalletto, il pulsante di sblocco per il riavvolgimento del film, l'allogiamento per le due pile. La macchina, interamente metallica, pesa 630 grammi,con l'ottica montata si passa il Kg. una bella impressione di robustezza. L'otturatore a scorrimento orizzontale non è molto rumoroso, sui tempi lenti dopo lo scatto emette una sorta di breve ronzio.L'esposimetro, rispetto a quello della mia PENTAX MX, a parità di regolazione e ottica montata, sovraespone costantemente di uno stop. Concordo con chi me la vendette circa l'impossibilità di applicarvi un motore che, se dotato di maniglia (tipo i winder MX ed ME), ne migliorerebbe l'impugnatura rendendola al contempo più massiccia e stabile in mano, ma è veramente l'unico difetto. Peraltro ho letto che ne è stata costruita una versione, rara, motorizzabile. La mia è rifinita nel classico argento e nero ma è stata costruita anche in nero integrale. In conclusione la definirei un grande classico degli anni settanta, il motore l'avrebbe certamente resa competitiva con le più blasonate contemporanee donandole inoltre quel look "professionale" che avevano all'epoca le fotocamere dotate di tale accessorio.
Fabrizio Mongioj

04 marzo, 2006

E'Finita!

Finalmente il port del vecchio sito è concluso.Ho aggiunto tutti i confronti e ho ritoccato alcuni problemi che avevo notato.Se ancora ve ne fossero non esitate a farcelo notare cliccando su "contact me" che si trova in fondo a ogni pagina .Ora tocca a voi con i vostri contributi!

Detto questo , buona visione.