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26 luglio, 2006

Fotocamere Serie M : MX


Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1976
* Prezzo nd
* Copertura mirino nd
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro MEDIA PONDERATA
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica NO
* Esposiz. Program NO
* Priorità diaframmi NO
* Priorità tempi NO
* Esposiz. TTL flash NO



* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple
* Tempi otturaz. 1-1/1000 posa B
* Sincro flash 1/60
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Trascinamento Manuale
* Raffica con motore opzionale 2 al sec.
* Riavvolg. automaticono
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo nd

Commenti
Macchina compatta e nel contempo molto robusta, con un grado di finitura elevato, un buon mirino ed un esposimetro molto affidabile in ogni situazione, predisposta per winder o motore, offre tempi d'otturazione (tendina di stoffa gommata a corsa orizzontale) da 1 sec.a 1/1000 di sec. con posa B e indicazione del tempo per il flash a 1/60 di sec.

Possiede levetta frontale di carica autoscatto che , spostata verso sin., permette di verificare la profondità di campo mediante chiusura del diaframma al valore impostato; invece la regolazione della sensibilità pellicola è coassiale alla ghiera dei tempi a dx . del pentaprisma, e si attiva mediante pulsantino di sblocco (sensibilità da 32 a 1600 Asa). Accanto all' imbocco ottiche a sin. ha presa per flash X ed FP. Sul dorso una taschina a finestrella permette di inserire come promemoria un bordo del contenitore di cartoncino della pellicola in uso con i relativi dati. La leva di carica permette l'avanzammento pellicola sia in una unica rotazione sia frazionato. Di grande semplicità l' impostazione della corretta esposizione: a dx dello schermo di messa a fuoco con microprismi e stigmometro a immagine spezzata, una lunetta indica al centro il tempo impostato ( il diaframma si può vedere in alto al centro attraverso la finestrella periscopica che ha sul davanti il pentaprisma). Premendo appena il pulsante di scatto, si accende un led : rosso per indicare sovra o sottoesposizione, arancione per indicare sovra o sotto esposizione di mezzo diaframma, verde per indicare l' esposizione corretta. Il pulsante di scatto è abbastanza dolce e progressivo, e possiede il blocco contro gli scatti accidentali; alla sua dx. c'è il contapose e alla sua sin una finestrella ove appare una tacca rossa quando l' otturatore è carico; l' apertura dorso avviene tramite trazione verso l'alto della ghiera del manettino di riavvolgimento, sul fondo della fotocamera esiste il pulsantino di sblocco pellicola. Bocchettone di innesto ottiche in metallo, con segnale rosso di allineamento obiettivo e, a dx., pulsante di sblocco. La mia esperienza personale è tutta positiva, perchè è una macchina che non mi ha mai piantato in asso e perchè funziona ancora benissimo; il suo esposimetro che non mi ha mai riservato brutte sorprese, diversamente da altri modelli Pentax anche successivi. Inoltre la macchina permette un facile uso dell' enorme parco ottiche con attacco K comprese quelle per le moderne autofocus. Se venisse ancora prodotta, la ricomprerei immediatamente, per davvero!
Alvise Agostini

13 luglio, 2006

Fotocamere Serie M: ME Super


Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1979
* Copertura mirino 92% lente stigmometrica a microprismi
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro Media Ponderata
* Otturatore Seiko MCF-E2 a lamelle metalliche
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica Si
* Esposiz. Program No
* Priorità diaframmi Si
* Priorità tempi No
* Esposiz. TTL flash No



* Bracketing autom. No
* Esposiz. multiple No *
* Tempi otturaz. 4-1/2000 posa B
* Sincro flash 1/125
* Flash incorporato No
* Lettura codici DX No
* Trascinamento Manuale
* Raffica con motore opzionale 2 f/sec.
* Riavvolg. Automatico No
* Tasto prof. di campo No
* Peso corpo 445 g.

NB
Come segnalato da un attento lettore, il manuale della ME super informa della possibilità di effettuare esposizioni multiple. La procedura è però quella classica per tutte le macchine ad avanzamento manuale: con la pellicola tenuta in tensione con il manettino del riavvolgimento, tenere la frizione premuta e contemporaneamente riarmare l'otturatore con la leva di carica.


Commenti
Nel 1979, la casa Giapponese lancia sul mercato questa rivoluzionaria reflex 35 mm veramente compatta, con un eccellente grado di finitura, che rappresenta a quel tempo, un mix imbattibile di stile, tecnologia, caratteristiche avanzate e facilità operativa, ad un prezzo accessibile. Queste qualità, ancora oggi apprezzate dai cultori del marchio, determinarono un gran successo commerciale, e permisero alla reflex di poter essere annoverata fra i capolavori Pentax.

La ME super, è corredata di doppio sistema d’esposizione, senza quadrante dei tempi di posa. Dotata d’un apparato esposimetrico automatico a priorità di diaframmi, nell’ esposizione manuale utilizza una innovativa tecnologia elettronica a mezzo pulsanti, che consente di poter congelare il tempo d’otturazione su ciascuno dei 14 Led di segnalazione interna nella scala di posa visibile nel mirino. L’otturatore della macchina è un Seiko MCF-E2 con tendina metallica a scorrimento verticale; e velocità da 4 sec. a 1/2000 di sec. comandati elettronicamente; tempi di posa manuali con 14 impostazioni e tempo meccanico 1/125 disec.+ posa B; Sincro flash automatico con i lampeggiatori AF200 e AF160, sia in automatico che in manuale. Autoscatto meccanico con ritardo di 10 sec.

Il sistema esposimetrico, è del tipo TTL a tutta apertura bilanciata al centro, con cellule GPD. La gamma di lavoro varia da EV -1 a EV19 (con pellicola 100 Iso e50 mm.f/1.4). Sensibilità Iso impostabile manualmente da 12 a 1600 Iso. La camera è dotata di un mirino a pentaprisma con lente stigmometrica, a scomposizione d’immagine del tipo a microprismi su vetro smerigliato; inquadratura effettiva 92%, ed ingrandimento 0.95x con ottica 50mm.Le indicazioni nel mirino comprendono: 2 led per l’indicazione generica;verde per i tempi da 1/2000 a 1/60 di sec.e per un uso a mano libera, giallo per tempi di posa da 4 sec. 1/30 di sec.per uso su cavalletto, rosso per sovra o sotto esposizioni.

L’inserimento della pellicola avviene manualmente col sistema facilitato “quick magic”, mentre l’avanzamento avviene ruotando di 135° la leva di carica, ed il preavanzamento con escursione di 30°. Il riavvolgimento si ottiene con rotazione di apposita manovella, dopo aver sbloccato il pulsantino nella parte inferiore del corpo. La macchina è accessoriata di un sistema di pinne d’accoppiamento per un uso con winder ME e MEII.

La fotocamera è alimentata da due batterie da 1,5 v all’ossido d’argento; i led lampeggiano nel mirino quando le pile sono scarse, e si spengono del tutto quando sono esaurite.La ME super ha le seguenti dimensioni 131,5 x 83 x 49,5. Come cultore dell’arte fotografica, non posso che parlare entusiasta delle mie due ME super (una nera ed una cromata), per le quali dispongo d’un corredo di ottiche di qualità eccellente, quali SMC 28/2.8 A, SMC 50/1.4 M ed ultimo SMC 135/2.5 M. Le due macchine che possiedo da tantissimo tempo, sono sempre state egregiamente all’altezza del compito, e tuttora sono sempre fonte inesauribile di soddisfazioni..
Salvatore Sanna

Ho posseduto anch'io 2 ME Super, una ne usa ancora mia moglie e talora anch'io. Pregi: straordinaria compattezza, livello finiture, gran bel mirino luminoso e che presenta una visione dell' immagine ad ingrandimento quasi pari alla visione normale (cosa che rimpiango : ho sempre visto l' intero campo anche portando gli occhiali). Difetti: ribadisco che , come la successiva Super A, la ME Super ha un esposimetro che tiene troppo conto delle zone in ombra, e che pertanto in determinate situazioni di alto contrasto o alta luminosità può - non intervenendo manualmente sull'esposizione - fornire foto sovraesposte. Altro difetto: uno scatto piuttosto rumoroso (ribaltamento specchio) che non passa certo "inosservato". Comunque gran macchina, per il tempo: con il 40/2.8 poteva davvero esser portata in tasca quasi come una compatta, ma con un corpo "full metal" di gran robustezza.
Alvise Agostini

A differenza di tutte le reflex elettroniche dell'epoca ,mi colpi' la caratteristica delle sicronizzazione ad 1/125° quando la maggior parte delle concorrenti era di 1/60° e che questo tempo fosse impostabile manualmente e fosse meccanico il che mi permetteva qual'ora mi fossi trovato con le pile scariche di continuare a fotografare ad 1/125° come una qualsiasi manuale meccanica senza perdere occassioni di buone foto mentre tutte le altre elettroniche in questa situazione si bloccavano inesorabilmente e, a maggior ragione quelle attuali. A distanza di oltre vent'anni continua imperterrita a fare in modo ottimale il suo dovere senza aver ancora subìto interventi di riparazione nonostante i miei maltrattamenti.
Franco Corolla

16 febbraio, 2005

Ottiche: Serie M

OTTICHE SERIE M di Alvise Agostini

Strana storia, troppo breve, quella delle macchine fotografiche della serie K Pentax, e, in parallelo delle relative gloriose ottiche K, se già nel 1976 Pentax se ne esce di colpo con una coppia di reflex 24x36 quali la "mitica" Pentax MX e la ancor più compatta ME. Non è che la serie K sparisca di colpo, e neppure le sue ottiche, ma viene di fatto soppiantata dalle nuove reflex super-compatte, che fanno valere (specie la "professionale" MX) degli standard qualitativi elevati sia esteticamente che a livello di finiture, mantenendo una meccanica di prim'ordine accanto a delle soluzioni innovative (per le quali rimando alle relative schede).



Le ottiche serie M, pertanto, nascono anch'esse all' insegna della grande (talora eccessiva!) compattezza, e con una qualità ottico - meccanica abbastanza competitiva con quelle della serie K - anche se, a mio avviso , lievissimamente inferiore. Di certo il binomio qualità e compattezza viene premiato dal pubblico con un grande successo di vendite, anche per i prezzi altamente competitivi in rapporto al mercato; l' uscita nel 1980 della Pentax ME Super comporterà una ulteriore conferma. Tra le nuove ottiche si fa presto notare un compattissimo 40/2.8 M di ottima qualità e dello spessore di solo 18 mm. per un peso di appena 110 grammi ; ma non sono da meno il 20/4 M , il 28/2.8 M prima serie e il 28/3.5 M, con rispettivamente una lunghezza di 30 - 31 - 32 mm. Certo, è una bella dimostrazione della "tecnologia " ottica e meccanica di Pentax, ma bisogna dire anche che la regolazione delle ghiere delle ottiche citate non era il massimo della praticità!

Con la serie M escono anche, finalmente, degli zoom di qualità davvero molto buona : ricordo qui il 28-50/3.5-4.5, i luminosi 35-70/2.8-3.5 e 40-80/2.8-4 , il 70-150/ 4, e anche l' 80-200/4.5 prima serie (che mutuava lo schema ottico dal precedente equivalente K). Pertanto le ottiche serie M offrono tutt'ora una abbondante varietà di focali e una qualità media decisamente molto buona, ma , soprattutto, sono reperibili sul mercato dell' usato a prezzi irrisori. Un 28/3.5 + 50/1.7 + 135/3.5 in buono stato si possono avere a meno di 400.000 lire e offrono una qualità sorprendente.
Vediamo comunque, anche stavolta, quelle che sono soggettivamente da me ritenute le migliori ottiche della serie, indicando con asterisco quelle da me personalmente provate .
20/4 M* - 28/2 M* - 28/3.5 M* - 35/2 M* - 35/2.8 M - 50/1.7 M* - 100/2.8 M*
Sento però doveroso segnalare anche il 135/3.5 M* per l' ottima qualità generale e maneggevolezza, il 300/4 M per la straordinaria compattezza e ottima resa ai diaframmi centrali, e gli zoom precedentemente citati : questi ultimi, verosimilmente, danno dei punti agli attuali FA di pari luminosità e focale.