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05 gennaio, 2010

E' arrivato il 2010...

...e qualcuno è andato via.
Il 2009 è finito in maniera un filino malinconica.
Stavo andando a fare la spesa per acquistare alcune cosette per il fine anno quando passando davanti ad un vecchio negozio di fotografia  scopro che è in chiusura.
Mi affaccio all'entrata e vedo il proprietario e la moglie che sistemano gli articoli prima posti sugli scaffali, dentro le scatole di cartone.
Entro nel negozio e chiedo se stesseo realmente chiudendo e qundo sarebbe stato l'ultimo giorno. La -risposta è stata "Oggi".
Quella frase, devo ammettere mi ha messo una certa tristezza. E pensare che il proprietario era una pera meravigliosa, sempre disponibile, pronto a fare  quattro chiacchiere e a dare consigli ( ho sempre un suo foglietto che mi scrisse con i tempi di esposizione da utilizzare in varie occasioni... avevo 14 anni).

26 luglio, 2006

Fotocamere Serie M : MX


Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1976
* Prezzo nd
* Copertura mirino nd
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro MEDIA PONDERATA
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica NO
* Esposiz. Program NO
* Priorità diaframmi NO
* Priorità tempi NO
* Esposiz. TTL flash NO



* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple
* Tempi otturaz. 1-1/1000 posa B
* Sincro flash 1/60
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Trascinamento Manuale
* Raffica con motore opzionale 2 al sec.
* Riavvolg. automaticono
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo nd

Commenti
Macchina compatta e nel contempo molto robusta, con un grado di finitura elevato, un buon mirino ed un esposimetro molto affidabile in ogni situazione, predisposta per winder o motore, offre tempi d'otturazione (tendina di stoffa gommata a corsa orizzontale) da 1 sec.a 1/1000 di sec. con posa B e indicazione del tempo per il flash a 1/60 di sec.

Possiede levetta frontale di carica autoscatto che , spostata verso sin., permette di verificare la profondità di campo mediante chiusura del diaframma al valore impostato; invece la regolazione della sensibilità pellicola è coassiale alla ghiera dei tempi a dx . del pentaprisma, e si attiva mediante pulsantino di sblocco (sensibilità da 32 a 1600 Asa). Accanto all' imbocco ottiche a sin. ha presa per flash X ed FP. Sul dorso una taschina a finestrella permette di inserire come promemoria un bordo del contenitore di cartoncino della pellicola in uso con i relativi dati. La leva di carica permette l'avanzammento pellicola sia in una unica rotazione sia frazionato. Di grande semplicità l' impostazione della corretta esposizione: a dx dello schermo di messa a fuoco con microprismi e stigmometro a immagine spezzata, una lunetta indica al centro il tempo impostato ( il diaframma si può vedere in alto al centro attraverso la finestrella periscopica che ha sul davanti il pentaprisma). Premendo appena il pulsante di scatto, si accende un led : rosso per indicare sovra o sottoesposizione, arancione per indicare sovra o sotto esposizione di mezzo diaframma, verde per indicare l' esposizione corretta. Il pulsante di scatto è abbastanza dolce e progressivo, e possiede il blocco contro gli scatti accidentali; alla sua dx. c'è il contapose e alla sua sin una finestrella ove appare una tacca rossa quando l' otturatore è carico; l' apertura dorso avviene tramite trazione verso l'alto della ghiera del manettino di riavvolgimento, sul fondo della fotocamera esiste il pulsantino di sblocco pellicola. Bocchettone di innesto ottiche in metallo, con segnale rosso di allineamento obiettivo e, a dx., pulsante di sblocco. La mia esperienza personale è tutta positiva, perchè è una macchina che non mi ha mai piantato in asso e perchè funziona ancora benissimo; il suo esposimetro che non mi ha mai riservato brutte sorprese, diversamente da altri modelli Pentax anche successivi. Inoltre la macchina permette un facile uso dell' enorme parco ottiche con attacco K comprese quelle per le moderne autofocus. Se venisse ancora prodotta, la ricomprerei immediatamente, per davvero!
Alvise Agostini

13 luglio, 2006

Fotocamere Serie M: ME Super


Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1979
* Copertura mirino 92% lente stigmometrica a microprismi
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro Media Ponderata
* Otturatore Seiko MCF-E2 a lamelle metalliche
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica Si
* Esposiz. Program No
* Priorità diaframmi Si
* Priorità tempi No
* Esposiz. TTL flash No



* Bracketing autom. No
* Esposiz. multiple No *
* Tempi otturaz. 4-1/2000 posa B
* Sincro flash 1/125
* Flash incorporato No
* Lettura codici DX No
* Trascinamento Manuale
* Raffica con motore opzionale 2 f/sec.
* Riavvolg. Automatico No
* Tasto prof. di campo No
* Peso corpo 445 g.

NB
Come segnalato da un attento lettore, il manuale della ME super informa della possibilità di effettuare esposizioni multiple. La procedura è però quella classica per tutte le macchine ad avanzamento manuale: con la pellicola tenuta in tensione con il manettino del riavvolgimento, tenere la frizione premuta e contemporaneamente riarmare l'otturatore con la leva di carica.


Commenti
Nel 1979, la casa Giapponese lancia sul mercato questa rivoluzionaria reflex 35 mm veramente compatta, con un eccellente grado di finitura, che rappresenta a quel tempo, un mix imbattibile di stile, tecnologia, caratteristiche avanzate e facilità operativa, ad un prezzo accessibile. Queste qualità, ancora oggi apprezzate dai cultori del marchio, determinarono un gran successo commerciale, e permisero alla reflex di poter essere annoverata fra i capolavori Pentax.

La ME super, è corredata di doppio sistema d’esposizione, senza quadrante dei tempi di posa. Dotata d’un apparato esposimetrico automatico a priorità di diaframmi, nell’ esposizione manuale utilizza una innovativa tecnologia elettronica a mezzo pulsanti, che consente di poter congelare il tempo d’otturazione su ciascuno dei 14 Led di segnalazione interna nella scala di posa visibile nel mirino. L’otturatore della macchina è un Seiko MCF-E2 con tendina metallica a scorrimento verticale; e velocità da 4 sec. a 1/2000 di sec. comandati elettronicamente; tempi di posa manuali con 14 impostazioni e tempo meccanico 1/125 disec.+ posa B; Sincro flash automatico con i lampeggiatori AF200 e AF160, sia in automatico che in manuale. Autoscatto meccanico con ritardo di 10 sec.

Il sistema esposimetrico, è del tipo TTL a tutta apertura bilanciata al centro, con cellule GPD. La gamma di lavoro varia da EV -1 a EV19 (con pellicola 100 Iso e50 mm.f/1.4). Sensibilità Iso impostabile manualmente da 12 a 1600 Iso. La camera è dotata di un mirino a pentaprisma con lente stigmometrica, a scomposizione d’immagine del tipo a microprismi su vetro smerigliato; inquadratura effettiva 92%, ed ingrandimento 0.95x con ottica 50mm.Le indicazioni nel mirino comprendono: 2 led per l’indicazione generica;verde per i tempi da 1/2000 a 1/60 di sec.e per un uso a mano libera, giallo per tempi di posa da 4 sec. 1/30 di sec.per uso su cavalletto, rosso per sovra o sotto esposizioni.

L’inserimento della pellicola avviene manualmente col sistema facilitato “quick magic”, mentre l’avanzamento avviene ruotando di 135° la leva di carica, ed il preavanzamento con escursione di 30°. Il riavvolgimento si ottiene con rotazione di apposita manovella, dopo aver sbloccato il pulsantino nella parte inferiore del corpo. La macchina è accessoriata di un sistema di pinne d’accoppiamento per un uso con winder ME e MEII.

La fotocamera è alimentata da due batterie da 1,5 v all’ossido d’argento; i led lampeggiano nel mirino quando le pile sono scarse, e si spengono del tutto quando sono esaurite.La ME super ha le seguenti dimensioni 131,5 x 83 x 49,5. Come cultore dell’arte fotografica, non posso che parlare entusiasta delle mie due ME super (una nera ed una cromata), per le quali dispongo d’un corredo di ottiche di qualità eccellente, quali SMC 28/2.8 A, SMC 50/1.4 M ed ultimo SMC 135/2.5 M. Le due macchine che possiedo da tantissimo tempo, sono sempre state egregiamente all’altezza del compito, e tuttora sono sempre fonte inesauribile di soddisfazioni..
Salvatore Sanna

Ho posseduto anch'io 2 ME Super, una ne usa ancora mia moglie e talora anch'io. Pregi: straordinaria compattezza, livello finiture, gran bel mirino luminoso e che presenta una visione dell' immagine ad ingrandimento quasi pari alla visione normale (cosa che rimpiango : ho sempre visto l' intero campo anche portando gli occhiali). Difetti: ribadisco che , come la successiva Super A, la ME Super ha un esposimetro che tiene troppo conto delle zone in ombra, e che pertanto in determinate situazioni di alto contrasto o alta luminosità può - non intervenendo manualmente sull'esposizione - fornire foto sovraesposte. Altro difetto: uno scatto piuttosto rumoroso (ribaltamento specchio) che non passa certo "inosservato". Comunque gran macchina, per il tempo: con il 40/2.8 poteva davvero esser portata in tasca quasi come una compatta, ma con un corpo "full metal" di gran robustezza.
Alvise Agostini

A differenza di tutte le reflex elettroniche dell'epoca ,mi colpi' la caratteristica delle sicronizzazione ad 1/125° quando la maggior parte delle concorrenti era di 1/60° e che questo tempo fosse impostabile manualmente e fosse meccanico il che mi permetteva qual'ora mi fossi trovato con le pile scariche di continuare a fotografare ad 1/125° come una qualsiasi manuale meccanica senza perdere occassioni di buone foto mentre tutte le altre elettroniche in questa situazione si bloccavano inesorabilmente e, a maggior ragione quelle attuali. A distanza di oltre vent'anni continua imperterrita a fare in modo ottimale il suo dovere senza aver ancora subìto interventi di riparazione nonostante i miei maltrattamenti.
Franco Corolla

29 giugno, 2006

Fotocamere Serie P : P30 T

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Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1986
* Prezzo nd
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro MEDIA PONDERATA
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI



* Esposiz. TTL flash NO
* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple
* Tempi otturaz. 1-1/1000 posa B
* Sincro flash 1/100
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Trascinamento Manuale
* Raffica con motore opzionale NO
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo 500g


Altre informazioni

* Tipo:Fotocamera Reflex 35 mm con esposizione automatica AE programmata.
* Film: Pellicola 35 mm, formato 24 x 36 mm, sensibilità 150: per pellicole DX sistema di lettura e regolazione automatica della sensibilità da 150 25 a 1600 ad intervalli di 1/3.
* Modi di esposizione: AE Programmato, AE con priorità ai diaframmi, Flash Automatico Programmato, Manuale.
* Attacco obiettivo: Pentax baionetta KA.
* Otturatore: Seiko MFC E7 con scorrimento verticale sul piano focale. Pulsante di scatto elettromagnetico. Regolazione automatica dellèsposizione da 1 sec. a 1/1000 di sec. Regolazione manuale da 1 sec. a 1/1000 sec. Posa B.
* Mirino: A pentaprisma con schermo di messa a fuoco incorporato, microprismi e stigmometro a immagine spezzata; copre 92% dell’area inquadrata con obiettivo 50 mm posto su infinito; offre un ingrandimento di 0.82x. Oculare con correzione diottrica -1.
* Dati visibili nel mirino: Display LED per pronto lampo, "P" Modo AE Programmato, " M" Modo Manuale, 11 tempi di posa (LED verdi da 1000 a 60, Gialli da 30 a 1) spia di accoppiamento tempo/diaframma fuori gamma d'esposizione ("1000"o "1" lampeggiano a 4 Hz).
* Sincronizzazione flash: Contatto caldo (Contatto sincro X, contatti per flash dedicati "A" , X a 1/100 sec.).
* Autoscatto: Controllato elettronicamente, tempi di ritardo 12 sec., indicato da una spia lampeggiante. E’ possibile interrompere il funzionamento in qualsiasi momento. Si aziona con il pulsante di scatto.
* Specchio e diaframma: A ritorno istantaneo con controllo della profondità di campo tramite apposita leva.
* Caricamento della pellicola: Sistema di caricamento rapido della pellicola.
* Avanzamento della pellicola: Con un’unica corsa della leva di avanzamento rapido di 130°; posizione di riposo staccata dal corpo macchina 35°.
* Contapose: Additivo, ad azzeramento automatico.
* Riavvolgimento pellicola: A manovella.
* Misurazione esposizione: A tutta apertura con misurazione tramite cellula SPD~ media con prevalenza al centro.
* Campo di misurazione: EV1 (f/1.4, 1 sec.) - EV18 (f/16, 1/1000 sec.) con 50 mm f/1.4 pellicola SO 100.
* Blocco memoria dell’esposizione: Tramite l’apposito pulsante di blocco dell’esposizione.
* Spia stato di carica delle batterie: Quando le batterie sono in via di esaurimento il LED lampeggia, con batterie completamente esaurite, il display non si illumina e l’otturatore si blocca.
* Alimentazione: Due batterie a 1.5 V alcaline o ossido d’argento
* Dimensioni e peso: 137 (L) x 89 (A) x 50,5 )P) mm 500 g senza batterie.

Commenti
Pentax P30t (la "t" sta per titan cioè aspetto della calotta simile al titanio). In tutto e per tutto identica alla P30n, TUTTA PLASTICOSA, leggera ma robusta, con un'impugnatura amabilmente affidabile, ovviamente la colorazione simil titanio della calotta dura poco, per il resto è una reflex che non riserva sorprese negative, l'esposimetro è affidabile e raramente si fa trarre in inganno dai forti contrasti di luminosità contrariamente alla più blasonata SuperA ttl-flash, diciamo che ottengo le stesse coppie tempo-diaframma della MX con il vantaggio della priorità del diaframma, (anche se adotta le "smemorate" cellule SPD in luogo delle GPD), nelle foto notturne con teleobbiettivo addirittura induce meno micromosso rispetto alla MX, ma le batterie durano un rullino!!!!! Manca la prdisposizione per il motore e la compensazione dell'esposizione (cose presenti nella P50) se si vuole fotografare con pellicola diapositiva non è il massimo, ma con pellicole invertibili (ed obbiettivo normale) da grandi soddisfazioni con una spesa ridicola "se presa in un mercatino".
Marco Gallinella

26 marzo, 2006

Fotocamere Serie K: KX




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1975
* Copertura mirino 90%
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro MEDIA PONDERATA
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica NO
* Esposiz. Program NO
* Priorità diaframmi NO
* Priorità tempi NO
* Esposiz. TTL flash NO


* Bracinketg autom. NO
* Batterie 2 x 1.5 V
* Tempi otturaz. 1-1/1000 posa B
* Sincro flash 1/60
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo 630g
* Presollev specchio SI


Commenti
Sono trascorsi quindici anni o poco più da quando trovai sul noto giornale di compra/vendita Porta Portese di Roma un annuncio relativo alla vendita di un obiettivo SMC PENTAX K 50 mm f 1,2. Da tempo desideravo dotare la mia fida PENTAX MX di un obiettivo luminoso da utilizzare in situazioni di luce scarsa, così presi appuntamento per visionare il materiale. Il venditore mi mostrò anche una fotocamera, spiegandomi che: essendo priva della possibilità di montare il motore l'aveva usata assai poco e se ne sarebbe disfatto volentieri. Effettivamente la macchina, un modello che non conoscevo, non presentava il minimo segno d'uso. Portatala all'occhio me ne innamorai immediatamente, acquistandola seduta stante assieme all'obiettivo. Venni così in possesso di una PENTAX KX.
La KX appartiene alla prima generazione di fotocamere PENTAX con attacco a baionetta K,venne prodotta per soli due anni dal 1975 al 1977. Forma e dimensioni generose sono analoghe alla diffusissima K1000. A differenza della sorella minimalista è completa di tutte quelle caratteristiche accessorie che, a mio avviso, rendono una fotocamera meccanica a regolazione manuale un oggetto di pregio il cui utilizzo sia anche un piacere. Lo schermo di messa a fuoco presenta nel centro un piccolo cerchio con microprismi inscritto in un cerchio più vasto leggermente più scuro della parte di schermo esterno; non è sostituibile, i microprismi si oscurano utilizzando ottiche di apertura massima superiore ad F 3,5.
La sobria completezza delle informazioni analogiche presenti nel mirino è l'aspetto che maggiormente apprezzo della KX: c'è tutto il necessario, ciò che sarebbe superfluo e fonte di distrazione no. Sul lato destro compare la scala completa dei tempi con le cifre nere, scorrendo su di essa un ago, di colore azzurro, azionato dalla ghiera dei tempi indica quello impostato. Sul lato superiore del mirino una finestrella visualizza, per mezzo di un piccolo periscopio, il diaframma selezionato (una delizia). L'esposimetro si attiva allontanando leggermente dal corpo la leva di carica sino a che interviene un leggero blocco poi, premendo appena il pulsante di scatto, sino a che, anche quest'ultimo, non è fermato da un blocco, un secondo ago più sottile, di colore nero, si posiziona lungo la scala dei tempi, sopra o sotto rispetto a quello azzurro a seconda se il diaframma scelto sovra o sottoespone con il tempo scelto. Per ottenere la corretta esposizione è necessario sovrappore i due aghi agendo, a propria scelta: sul tempo, quindi portando l'ago azzurro sul nero, o sul diaframma: ossia portando l'ago nero sull'azzurro.
Semplice, completo ed intuitivo. Poichè entrambi gli aghi scorrono sulla scala dei tempi sappiamo sempre, esattamente, di quanti stop stiamo sotto o sovraesponendo rispetto all'indicazione dell'esposimetro che, effettuando una lettura media con prevalenza al centro, va, in certe condizioni di luce, correttamente interpretato; Inoltre, grazie alla finestrella sul lato superiore del mirino, l'informazione è sempre completata dalla apertura del diaframma. Pensate quante fotocamere si limitano a dare una generica informazione di sovra, sotto o corretta esposizione. Per fare la foto premiamo a fondo il pulsante di scatto che al ritorno disattiverà l'esposimetro, se non vogliamo scattare, per spegnere l'esposimetro riportiamo la leva di carica verso il corpo.
L'esposimetro, dotato di cellula SPD, è regolabile tra 8 e 6400 ASA, la ghiera di regolazione, visibile per mezzo di una finestrina, è coassiale al manettino di riavvolgimento e si trova all'estremità sinistra del lato superiore della macchina. Un pulsante di blocco la protegge da spostamenti accidentali. Il dorso, fornito di taschina memo dove inserire un lembo della confezione del film, si apre tirando verso l'alto il manettino di riavvolgimento, il design di quest'ultimo non è ne bello ne funzionale ma, la cosa ha poca importanza, il rocchetto a cui va agganciato il film è di tipo tradizionale.
Tra il pentaprisma ed il manettino di riavvolgimento vi è il pulsante di test per le pile, premetelo: se le pile sono cariche l'ago dell'esposimetro (quello nero) si posizionerà al centro della scala dei tempi in corrispondenza di 1/30 di sec. diversamente non si muove dal fondoscala. Sul pentaprisma si trova la slitta portaflash con contatto. A destra del pentaprisma nell'ordine: il bottone dei tempi: da 1/1000 di sec. ad 1 sec più posa B, tempo di sincro 1/60 di sec, il pulsante di scatto munito di filettatura per il flessibile e di ghiera coassiale per bloccarlo, la finestrina rotonda che diviene rossa ad indicare che l'otturatore è carico, infine al di sopra della leva di carica la finestrina del contafotogrammi. Sul lato destro del frontale un comodo pulsante consente di chiudere il diaframma per controllare visivamente la profondità di campo, rilasciandolo il diaframma torna ad aprirsi. Coassiale a questo una piccola ghiera comanda il blocco di specchio e diaframma: si deve ruotarla poi premere il pulsante della profondità di campo lo specchio si bloccherà in alto il diaframma si chiuderà, il pulsante rimarrà a fondo corsa, si può scattare e ricaricare l'otturatore, riportando la piccola ghiera nella posizione di riposo specchio, diaframma e pulsante PdC verranno liberati.
Sotto questo comando la levetta di carica dell'autoscatto in metallo con l'estremità rivestita in plastica nera con disegnata una freccia bianca per vederla durante la rotazione, ruotando la levetta si carica l'autoscatto scoprendo una seconda levetta che: premuta in un senso ne comanda l'avviamento, nell'altro senso ne può, se necessario, interromperne la corsa.Sul lato sinistro del frontale i due contatti per i cavetti sincro X o sincro FP. Sul fondello la vite per il cavalletto, il pulsante di sblocco per il riavvolgimento del film, l'allogiamento per le due pile. La macchina, interamente metallica, pesa 630 grammi,con l'ottica montata si passa il Kg. una bella impressione di robustezza. L'otturatore a scorrimento orizzontale non è molto rumoroso, sui tempi lenti dopo lo scatto emette una sorta di breve ronzio.L'esposimetro, rispetto a quello della mia PENTAX MX, a parità di regolazione e ottica montata, sovraespone costantemente di uno stop. Concordo con chi me la vendette circa l'impossibilità di applicarvi un motore che, se dotato di maniglia (tipo i winder MX ed ME), ne migliorerebbe l'impugnatura rendendola al contempo più massiccia e stabile in mano, ma è veramente l'unico difetto. Peraltro ho letto che ne è stata costruita una versione, rara, motorizzabile. La mia è rifinita nel classico argento e nero ma è stata costruita anche in nero integrale. In conclusione la definirei un grande classico degli anni settanta, il motore l'avrebbe certamente resa competitiva con le più blasonate contemporanee donandole inoltre quel look "professionale" che avevano all'epoca le fotocamere dotate di tale accessorio.
Fabrizio Mongioj

21 dicembre, 2005

Fotocamere Serie MZ : MZ 6



Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 2001
* Copertura mirino 92%
* Ingrandimento 0.7x
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro 6 zone
* Misurazione spot SI
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI
* Compensaz. espos. SI
* Bracketing autom. SIn


* Esposiz. multiple SI
* Tempi otturaz. 30-1/4000 posa B
* Sincro flash 1/125 s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 2 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo g 385
* Note :Sceglie automaticamente i programmi


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Si tratta di uno dei corpi più avanzati della serie MZ, ponendosi subito dopo la MZ-S e parallelamente alla MZ-3. Piccola e leggera, vanta comunque un solido telaio metallico. L'autofocus è rapido e preciso anche al buio. Il mirino si basa su pentamirror, ma non mancano affatto luminosità e nitidezza. Può pilotare in wireless e a tempi più rapidi di 1/125 di secondo il Flash AF360FGZ; permette in controllo del contrasto con i flash AF360FGZ,AF330FTZ, AF500FTZ e con quello incorporato. Permette di personalizzare alcuni parametri molto utili: la variazione in auto bracketing, il tipo di blocco AE (a segmenti o spot), l'AF continuo in modalità 'sport'.
Lorenzo Trumino

28 settembre, 2005

Fotocamere Serie MZ : MZ M




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1997
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro A DUE ZONE
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI* Esposiz. TTL flash NO (flash dedicato)
* Compensaz. espos. SI



* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple NO
* Tempi otturaz. 30-1/2000
* Sincro flash 1/100 s
* Flash incorporato
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 2 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo g 320


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Grande macchina per chi non ha un grande budget da investire nella tecnica ma che sa che si possono fare foto invidiabili con un'otturatore preciso e una bella ottica, magari manual focus. E questa Pentax dà proprio queste possibilità! Ha tutto ciò che serve per il novanta percento degli scatti, comodo automatismo a priorità dei diaframmi, mirino abbastanza luminoso, compensazione e blocco dell'esposizione, comodo motore incorporato, previsualizzazione PDC. Poi ha tutti gli altri automatismi delle reflex moderne tranne due: la cellula per l'esposizione TTL flash (unica vera mancanza) e l'autofocus. Invece dell'autofocus la MZ-M ha un particolare che pochi notano ma che io trovo importantissimo: da anni è l'unica Pentax acquistabile nuova che possiede la corona di microprismi e l'immagine spezzata al centro! Sembra una piccolezza e una cosa scontata ma, a meno di andare sull'usato, in casa pentax non esistono più vetrini con queste caratteristiche. Poco male per chi ha la mano sinistra impigrita dall'autofocus ma importante per chi, come me, ha voluto farsi un corredo scelto di gloriose ottiche usate Pentax. A tutto questo va aggiunto il grande pregio: è di una leggerezza imbarazzante che, se a prima vista può sembrare un difetto, si rivela una carta vincente in tante situazioni di vita in cui portarsi un chilo, o quasi, di solo corpo macchina è francamente fastidioso. All'aspetto della praticità và aggiunto che i comandi sono attivati tramite due comode e bellissime ghiere dalla facilissima presa. Vogliamo proprio trovarle un piccolo difetto per la VERA fotografia: NON può fare esposizione multiple nemmeno se piangi! Insomma è veramente un bel corpo macchina considerando che il prezzo è veramente irrisorio.
Carmelo Mustica

12 luglio, 2005

Fotocamere Serie LX : LX



Caratteristiche Tecniche

* Tipo:Fotocamera Reflex 35 mm con esposizione automatica Av "Automatic".
* Modi di esposizione: Av con priorità ai diaframmi, Flash-ttl Automatico, Manuale.
* Attacco obiettivo: Pentax baionetta K.
* Otturatore: Elettromeccanico in Titanio con scorrimento orizzontale sul piano focale. Pulsante di scatto meccanico con blocco di sicurezza e posa "T". Regolazione automatica dell'esposizione da Lt.B (> di 2 minuti) a 1/2000 di sec. Regolazione manuale da 4sec. a 1/2000 sec. Posa B.
* Mirino: A pentaprisma con schermo di messa a fuoco incorporato, microprismi e stigmometro a immagine spezzata; copre 98% dell’area orizzontale inquadrata e 95% di quella vertivale con obiettivo 50 mm posto su infinito; offre un ingrandimento della visione. Oculare con correzione diottrica regolabile da 0 a -1,5.
* Sincronizzazione flash: FP e X, Contatto caldo (Contatto sincro X e contatti per flash-ttl dedicati "A" , X a 1/75 sec.) con mirino FA-1, sul pentaprisma o con presa PC doppia con contatti per flash-ttl dedicati.
* Autoscatto: Controllato meccanicamente, tempi di ritardo 4-10 sec. Non è possibile interrompere il funzionamento in qualsiasi momento ma solo prima della pressione del pulsante . Si aziona con il pulsante di scatto.
* Specchio e diaframma: A ritorno istantaneo con controllo della profondità di campo, e sollevamento manuale dello specchio, tramite apposita leva.
* Avanzamento della pellicola: Con un’unica corsa della leva di avanzamento rapido di 120°; posizione di riposo staccata dal corpo macchina di 25°.
* Riavvolgimento pellicola: A manovella.Predisposizione per motore aggiuntivo e portabatterie specifici
* Misurazione esposizione: A tutta apertura con misurazione tramite cellula SPD media con prevalenza al centro, lettura ttl su specchio secondario prima dello scatto e su pellicola durante lo scatto.
* Campo di misurazione: EV-6.5 (f/1.2, Lt.sec.) - EV20 (f/22, 1/2000 sec.) con 50 mm f/1.2 pellicola ISO 100.
* Blocco memoria dell’esposizione: NON PRESENTE.
* Compensazione dell'esposizione +-2EV in passi di 1/3EV stop.
* Spia stato di carica delle batterie: Quando le batterie sono in via di esaurimento i LED sfarfallano a due a due, con batterie completamente esaurite, il display non si illumina e l’otturatore si blocca nei tempi inferiori al sincro-X 1/75sec.
* Alimentazione: Due batterie a 1.5 V alcaline o ossido d’argento CR-1/3N o 2xSR44

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In produzione dal 1979 al 2000, ha il corpo in robusto metallo e dimensioni, leggermente maggiori rispetto alle MX, ME-Super, e alla successiva Super-A, ecc. Ricorda la K2-DMD, impugnandola dona una sensazione di solidità estrema da prodotto professionale, quale voleva essere, la montatura K degli obbiettivi permette di sbizzarrircisi (più di 42 lenti all'epoca) come si vuole, e non presenta controindicazioni di sorta neanche con i più recenti K-AF2, Corpo in metallo, pentaprisma asportabile, sollevamento manuale dello specchio, otturatore con tendine in titanio, ed un'esposimetro molto prestante tuttora insuperato alle basse luci, (-6.5EV+EV20, 100iso 50/f1.2), ne fanno una macchina da intenditori, con un automatismo dei tempi (Av), che funziona d'avvero, specialmente nelle riprese notturne, anche quando gli esposimetri separati mostrano la corda, lei garantisce sempre ottimi risultati grazie alla lettura esposimetrica continua, anche con otturatore aperto, della luce riflessa dalle tendine e dalla pellicola, (occhio con le B&W le ultime emulsioni a volte riflettono più luce delle negative a colore ed è quindi d'obbligo un rullo di prova della nostra pellicola usuale), bisogna poi fare attenzione quando si fotografa attraverso vetri e specchi inclinati o nell'uso di filtri polarizzatori non circolari, in quanto lo specchietto semitrasparente dell'esposimetro diciamo che in questi casi "polarizza" prima dello scatto la luce e falsa di parecchio la lettura esposimetrica, che se in Automatic viene compensata dalla lettura sulla pellicola, in manuale, tenendo conto dell'indicazione dell'esposimetro, la foto viene sottoesposta. La compensazione dell'esposizione è di +/-2EV a passi di 1/3 di EV , quando è attivato, una paletta rossa ce lo indica nel mirino. L'autoscatto meccanico di (4-10sec.) non è dei più silenziosi, una volta attivato non si può fermare, è comandato dalla leva della previsualizzazione profondità di campo, che provvede anche al sollevamento manuale dello specchio, previa pressione del pulsantino incorporato. L'emissione del flash è in TTL, ma c'è anche il contatto caldo X-1/75sec. e "l'antico FP", 1/75sec. è certamente lento come sincro-X per di più con la maggior parte dei flash dedicati non si può selezionare un tempo più lento se non nastrando il contatto di destra della slitta porta accessori, che altrimenti provvede inesorabilmente alla selezione automatica del sincro-x a 1/75sec. così facendo il flash-ttl funziona perfettamente con tutti i tempi inferiori a 1/75sec. che andranno selezionati con l'apposita ghiera dei tempi, (indicanti 4s-1/2000 +B). I tempi più lunghi di 4s, (tempo max in manuale) identificati dalla sigla LT.B nel mirino, arrivano a qualche minuto, nella posizione Automatic (per le mie riprese non sono mai andato oltre i 2 minuti, in un sito ho letto che va oltre i 45 minuti, sarà vero? con -6.5EV dichiarati?, leggere il libretto delle istruzioni che non ho sarebbe illuminante).
Il sollevamento manuale dello specchio non porta a risultati straordinari, ma in ogni caso sempre visibili, il micromosso nelle meccaniche è sempre in agguato, a proposito l'LX è meccanica per i tempi da 1/75 a 1/2000 +B ed eletto-meccanica da 1/60 a 4s+Automatic-LT.B, quindi funziona senza pile da 1/75 a 1/2000 e in posa +B, un range più che buono, per le emergenze (certo l'MX funziona sempre, e sollevando lo specchio con il trucchetto per l'inserimento dei vecchi grandangolari a vite, il micromosso non c'è più!), è meglio portarsi dietro due pile LR44 da 1.5V, se si usano spesso tempi molto lenti, (quelli serviti elettro-meccanicamente). Accetta rullini da 6 a 3200 ASA, ed ha aggancio della pellicola rapido chiamato "Magic" tramite cilindretti in teflon. Manca la lettura DX, e il blocco della lettura esposimetrica. I mirini sono intercambiabili (ma costano una fortuna), così come i vetrini di messa a fuoco. Riavvolgendo il rullino la numerazione dei fotogrammi arretra con precisione, quindi per esempio se il giorno prima avete fotografato la luna al fotogramma 6 e siete al 28, armate l'otturatore e riavvolgete la pellicola, fermandovi non appena scatta il 6, e sarete a tale fotogramma con una buona precisione +/-1mm di pellicola circa, scattando di nuovo avrete la vostra doppia esposizione al fotogramma 6, poi mettete a 1/2000 f22 il tappo all'obbiettivo e scattate fino a tornare al 28 e tutto andrà liscio come l'olio scattando il 29, per sicurezza il 28 lo salterei), attenzione a volte se l'interno della macchina è sporco riavvolgendo la pellicola i fotogrammi esposti si possono rigare, quindi è d'obbligo una soffiatina ogni tanto, non si sa mai. La Pentax si vantava della tropicalizzazione di questo corpo, ma il sistema in silicone non è dei più efficaci specialmente contro l'umidità, che spesso entra all'interno, (meglio non portarla in spiaggia), ma se proprio volete, portando la macchina all'assistenza il silicone riposizionato con dovizia vi farà stare più tranquilli.
I difetti sono pochi ma prima o poi compaiono: 1-le guarnizioni in gomma esterne ed interne si fondono causando rallentamenti e starature, niente di grave o irreparabile, ma molto laborioso da riparare specie per le guarnizioni di fine corsa dell'otturatore, un po' meno per quelle dello specchio che se non sono originali e dello spessore adatto impediscono una corretta messa a fuoco. 2-Altro difetto è la verniciatura del tastino sulla levetta dell'autoscatto (ecc.) che al contrario del resto del corpo con ottima e durevole smaltatura si svernicia molto presto mostrando il metallo, basta smontarlo e riverniciarno con dello smalto e non darà più problemi, (l'operazione naturalmente richiede la mano del fotoriparatore). 3-Per quanto riguarda l'elettronica dell'esposimetro non da noie di nessun tipo, se non per il compensatore dell'esposizione che con l'umidità o la polvere fa i capricci (se la tropicalizzazione non è più efficace o le guarnizioni si sono incrudite dopo una quindicina d'anni), quella che uso ne ha una decina, e i primi due difetti sono arrivati e sono stati riparati per il terzo ho cercato di prevenirlo rifacendo tropicalizzare (silicone) il corpo, tra tutto, mi ci compravo un'MZ50 nuova con il 28-80, ma volete mettere la soddisfazione di scattare delle belle foto con un mito, invece di avere tra le mani l'ultimo ritrovato della "Plastica Moderna"! certo che l'MZ-3,5,5n sono un'altra cosa, ma andate di notte (anche con il solo 50/1.7) a fare qualche scatto senza flash poi mi direte quale lascerete a casa la volta successiva, provare per credere.
Marco Gallinella

24 giugno, 2005

Fotocamere Serie MZ : MZ 50




Caratteristiche tecniche

* Anno presentazione 1997
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro A DUE ZONE
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI



* Compensaz. espos. SI
* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple NO
* Tempi otturaz. 30-1/2000
* Sincro flash 1/100 s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 2 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo NO
* Peso corpo g 350



Commenti
Economica ed essenziale, c'è già tutto quello che serve per fotografare. E' perfetta per che vuole accostarsi con curiosità alla fotografia. L'esposimetro,anche se semplificato, non mi ha mai tradito. L'autofocus dà sempre l'impressione di essere reattivo, anche se non è recentissimo. D'altra parte, anche se si chiama per ragioni commerciali "SAFOX V" è il "SAFOX II" montato sulla precedente serie pentax (Serie Z). Altri dicono si tratti di una versione semplificata del SAFOX IV montato sui modelli di classe medio alta della serie MZ. Comunque è sufficientemente veloce per tuitti i normali usi, e va in crisi solo se pretendiamo prestazioni "ultra-sportive". Le modalità di esposizione sono complete, e l'uso di tutte le funzioni è estremamente intuitivo, il che permette una buona velocità d'azione.Dopo un anno di uso, mi sentirei sicuramente di raccomandarla.
Federico

06 giugno, 2005

Fotocamere Serie P : P50




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1986
* Prezzo nd
* Copertura mirino nd
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro MEDIA PONDERATA
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI

* Esposiz. TTL flash NO
* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple
* Tempi otturaz. 1sec 1/1000sec posa B
* Sincro flash 1/100
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Trascinamento Manuale
* Raffica opz funz del winder 2/3,5 scatti/sec
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo 525g P 50


Commenti
Mi è stata prestata da un amico una P 50 con il 50/2 KA. Prima di ritornarla al legittimo proprietario ho fatto esperienza d'uso con diapositive. Qualche rullo di AGFA PRECISA 100 ASA che a Milano si trova a buon prezzo. Esposizione standard e risultati sempre equilibrati con colori squillanti tipici del 50 montato. Macchina semplice da usare in program anche perchè ne ha due; uno per le scene d'azione, l'altro per quelle statiche come ad esempio i paesaggi che io preferisco.Mi sembra una macchina robusta ed anche sofisticata secondo necessità. Posso starare intenzionalmente l'esposimetro oppure usarla con i tempi in manuale ed anche memorizzare l'esposizione per usarla forse meglio di una ME Super.Può montare il motore della Super A che viaggia a 3,5 fotogrammi/secondo oppure il più lento winder ME II. Non ha tempi meccanici e se avesse il flash TTL sarebbe veramente eccellente.Però l'esposimetro ha lo stesso tipo di fotocellule della mia MX (una sicurezza). Di comodo ha una impugnatura ergonomica che non la fa scivolare dalle mani (la mia MX purtroppo scivola se ho le mani bagnate e devo stare attento quando la uso con la pioggia).Può essere dotata di ottiche K e KA, con le prime opera solamente in automatico e in manuale e si perdono i due program. Risale al 1986 mi pare e mi sembra anche meglio della diffusissima e sempre verde PENTAX P30 e P30N che ho usato sono una volta con tranquillità perchè fa tutto lei, dopo che ho messo a fuoco.
Alberto Dubini.

Il copyright delle foto è di Bojidar Dimitrov , che ringraziamo.

18 maggio, 2005

Fotocamere Serie Z : Z1 P




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1996
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro 8 zone
* Misurazione spot SI
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI
* Compensaz. espos. SI
* Bracketing autom. SI


* Esposiz. multiple SI
* Tempi otturaz. 30-1/8000
* Sincro flash 1/250s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 4 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo 650g
* Note nessuna


Commenti
Io ne uso due, per lavoro (sono fotoreporter per il Gazzettino), e mi sono sempre trovato bene. L'unica cosa che ho da ridire sul corpo Z1p, é che é un pò delicato (in un paio di occasioni ha smesso di funzionare sotto la pioggia e l'interno si sporca di polvere, quando lo uso nella sabbia, o in situazioni "polverose"). Ad ogni modo sarebbe certamente difficile fare il mio lavoro con le atre reflex Pentax, che non garantiscono tantissima robustezza e affidabilità. Comunque sia, in due anni che faccio questo lavoro specifico, non ho mai trovato nessun reporter con Pentax (in questo campo c'é praticamente il monopolio delle Nikon), quindi sono orgoglioso di poter lavorare ancora con Pentax.
Simone Falso

28 aprile, 2005

Fotocamere Serie MZ : MZ 3



Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1997
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro 6 zone
* Misurazione spot SI
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI
* Compensaz. espos. SI

* Bracketing autom. SI
* Esposiz. multiple NO
* Tempi otturaz. 30-1/4000
* Sincro flash 1/125s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 1,8 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo g 410


Commenti
Dopo le solide e corpose ipertecnologiche autofocus Pentax Z1 e Z1 P , con la serie MZ Pentax ha pensato bene di recuperare due aspetti vincenti della vecchia serie M : compattezza e semplicità operativa. Esaminiamo allora la più completa (prima dell' uscita della molto più costosa MZ S) delle reflex serie MZ, cioè la MZ3 QD (in pratica una MZ5 N il cui otturatore è stato portato a 1/4000' e dotata di dorso data di serie). Intanto colpisce la linea classica Pentax, molto gradevole, e la compattezza, insieme a una molto buona rifinitura del corpo macchina. In mano si apprezzano la leggerezza, l'ergonomicità dell' impugnatura (forse un po' piccola per chi ha mani grandi) e i nuovi comandi, che riprendono il sistema di selettori a rotella per la regolazione tempi e per la regolazione della staratura intenzionale della esposizione della serie M . I comandi sono chiari e intuitivi ; le poche levette indicano subito la funzione che possono regolare. Apprezzabili, sopra i selettori a rotella, i pulsantini di sblocco, che evitano spostamenti accidentali, e le leve coassiali ai selettori medesimi, che permettono rispettivamente la regolazione di uno dei tre sistemi di esposizione (a settori, a media ponderata al centro e spot) l' una, e la funzione scatto singolo, multiplo, autoscatto ed esposizione a forcella l'altra. Tra i segnali visibili sul piccolo display LCD esterno, particolarmente ben leggibile il conta-pose. L' oculare è incorniciato da una efficiente conchiglia in gomma, sfilando la quale si accede al cursore di regolazione diottrica. A dx del mirino persiste la levetta per l' attivazione della discutibile "funzione panorama", accanto alla quale c'è, invece, l' utilissimo pulsantino di blocco della memoria di esposizione . Il dorso data è in dotazione: un optional che fa piacere avere; farebbe ancor più piacere se la data venisse impressa fuori del campo inquadrato, come avviene per la recentissima ammiraglia MZ S . Non manca , sul pentaprisma, la slitta flash a contatto caldo, nè il piccolo flash incorporato con sollevamento a pulsante. Davanti, lateralmente al bocchettone di innesto ottiche in metallo, a dx , ci sono il pulsante di sblocco ottiche, il cursore per la selezione del campo AF, il tasto di controllo profondità di campo; sempre lateralmente al bocchettone, ma a sin. è utile il cursore per il disinserimento dell'AF ; sopra c' è un altro pulsantino multifunzione (bip sonoro, regolazioni flash incorporato) e ,sopra questo, la presa per scatto elettrico a distanza. Altri piccoli dettagli li lasciamo al libretto di istruzioni, davvero ben realizzato e molto chiaro grazie ai disegni riportati come esempio. Come si vede, la MZ3 QD è , nonostante compattezza e impostazione "classica" dei comandi , una reflex a cui non manca alcuna funzione importante; devo aggiungere che è anche facile e piacevole nell'uso, anche se il primo impatto con la sua leggerezza, dopo aver usato reflex come la Z1, lascia un momento titubanti. Poi, con l'utilizzo, si comincia ad apprezzarne la facilità d'uso e la praticità operativa, l' ottimo e completo sistema esposimetrico con i veloci passaggi da una modalità all'altra, lo scatto dolce e poco rumoroso. A voler trovare assolutamente un difetto, posso dire che il mirino non è il massimo che uno possa desiderare: ben migliore è quello della Z1 - Z1 P , sia per luminosità che per definizione della scena, nonché per una maggiore "impermeabilità" a peluzzi e corpuscoli esterni. Per il resto tutto ok : è una reflex on cui si instaura subito un ottimo feeling, affidabile e sicura, piacevole nell'utilizzo ed esteticamente gradevole. Una reflex davvero consigliabile.
Alvise Agostini

16 marzo, 2005

Fotocamere Serie A : Super A




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1983
* Copertura mirino
* Fuoco automatico NO
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro Media Ponderata
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SISuper A
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI

* Compensaz. espos. SI
* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple NO
* Tempi otturaz. 15-1/2000
* Sincro flash 1/125 s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX NO
* Trascinamento Manuale
* Riavvolg. automatico NO
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo g 520
* Note nessuna



Commenti
Il corpo macchina è compatto, ben impugnabile e il peso non è eccessivo. Può funzionare in automatico, a priorità di tempi, di diaframmi o a 1/125 fisso. I tempi, elettronici, vanno da 30s a 1/2000s più la posa B: questi, tranne la posa B, vengono selezionati attraverso due pulsantini che aumentano o diminuiscono i tempi, i quali vengono visualizzati su un piccolo riquadro vicino ai pulsanti. La ghiera degli ISO va da 6 a 3200, e sulla stessa si più sovra/sottoesporre sia un singolo scatto (tornando poi nella posizione neutra) sia un intero rullino (tenendo la correzione fissa). I passi di correzione sono di 1EV fino a +/- 2. Anche l'esposimetro espone a passi di 1EV, e questa credo che sia la maggiore limitazione della macchina. Il mirino presenta due riquadri che possono contenere tempo e diaframma, se si lavora in automatico, solo tempi e sovra/sottoesposizione fino a +/- 3 (appunto con passi di 1EV) a priorità di tempi o diaframma. Il mirino viene illuminato dall'esterno attraverso una "feritoia" posta dopo la presa del flash. In caso di scarsa luce è presente un tasto sulla sinistra dell'attacco per l'obiettivo che illumina il mirino, permettendo di leggere i dati. E' presente il tasto per il controllo della profondità di campo e l'autoscatto ritardato di 10s con led e segnale sonoro. La leva per il trascinamento della pellicola è comoda e sul led dei tempi si nota un rettangolino in alto a destra quando la pellicola è avanzata e quindi la macchina è pronta per scattare. Per funzionare serve l'alimentazione, che è assicurata da una semplicissima batteria tampone di lunga durata e bassissimo costo. Nel complesso una macchina precisa e affidabile, con tutte le caratteristiche utili per una macchina non dotata di autofocus. Unico difetto è il passo minimo di esposizione che essendo di 1EV si può far sentire, particolarmente con le diapositive.
Graziano Illini



Aggiungerei che su due Super A avute ho rilevato (come per la ME Super) problemi di corretta esposizione in alte luci o in scene con zone luce-ombra . Altro difetto della Super A era la grande facilità con cui si spostava accidentalmente la ghiera sin. di regolazione della sovra o sottoesposizione. Per finire, anche il mirino non era il massimo della luminosità.... La macchina peraltro, molto ben disegnata, si impugnava molto bene e permetteva finalmente il TTL Flash, cosa fino ad allora possibile solo con la costosa Pentax LX. Direi che il merito più grande della Super A sia stato quello..... di giustificare la produzione degli splendidi obiettivi KA.
Alvise Agostini

28 gennaio, 2005

Fotocamere Serie MZ : MZ30

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Caratteristiche tecniche

* Anno presentazione 2000
* Prezzo 699.000 con 35-80
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro 6 zone
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI

* Compensaz. espos. ±3
* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple NO
* Tempi otturaz. 30-1/2000
* Sincro flash 1/100 s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 2 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo g 360

20 gennaio, 2005

Fotocamere Serie MZ : MZ 7




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1999
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro 6 zone
* Misurazione spot SI
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI
* Compensaz. espos. SI



* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple SI
* Tempi otturaz. 30-1/2000
* Sincro flash 1/100 s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 2 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo NO
* Peso corpo g 380
* Note: Sceglie automaticamente programma


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30 dicembre, 2004

Fotocamere Serie MZ : MZ 5 / MZ 5N




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1997
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro 6 zone
* Misurazione spot SI
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI
* Compensaz. espos. SI
* Bracketing autom. NO MZ 5, SI MZ5n

* Esposiz. multiple NO
* Tempi otturaz. 30-1/2000
* Sincro flash 1/100 s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 1,8 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo NO MZ 5, SI MZ5n
* Peso corpo g 410
* Note :Comandi a ghiera

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La mz5,a differenza della mz5n, non ha la previsualizzazione della profondità di campo ed il bracketing automatico. Questo commento si riferisce alla mz5

28 dicembre, 2004

Fotocamere Serie MZ : MZ S




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 2001
* Copertura mirino 92%
* Fuoco automatico SI
* Fuoco manuale SI
* Esposimetro 6 zone
* Misurazione spot SI
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica SI
* Esposiz. Program SI
* Priorità diaframmi SI
* Priorità tempi SI
* Esposiz. TTL flash SI
* Compensaz. espos. SI
* Bracketing autom. SI

* Esposiz. multiple SI
* Tempi otturaz. 30-1/6000
* Sincro flash 1/180s
* Flash incorporato SI
* Lettura codici DX SI
* Trascinamento Motore
* Raffica 2,5 fot/s
* Riavvolg. automatico SI
* Tasto prof. di campo SI
* Peso corpo n.d.


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Sono ormai sei mesi che utilizzo l'ammiraglia di casa Pentax e credo di conoscerla ormai a fondo. La macchina al primo impatto sembra fragile, l'impressione è dovuta al fatto che molte macchine moderne professionali sono grosse e pesanti come macigni, ma ricordiamo che Pentax ha una lunga storie di fotocamere minute e di altre prestazioni come la Mx o la Me Super; il magnesio del rivestimento esterno comunque è molto solido e da una piacevoli sensazione al tatto. L'estetica anche se personale a me è piaciuta sin dall'inizio, forse perché simile ad un mio sogno proibito la Leica R8 ma ha differenza di questa è molto più piccola e aggraziata, buona l'idea della calotta inclinata che facilita la lettura dei dati sul display distogliendo di poco l'occhio dal mirino. Per quando riguarda il display forse è un po' piccolo ma molto completo e tramite la pressione di un tasto si retroillumina per una ventina di secondi. Una chicca della Mzs si trova sulla baionetta della macchina che ha un piccolo puntino luminoso nel punto in cui va allineato l'obiettivo, al buio tutto ciò si dimostra un valido aiuto. Il mirino è molto nitido e luminoso con un vetro di messa a fuoco finemente smerigliato di stile Leica con una leggera colorazione fredda, ma non compre il 100 %, anzi arriva ad un modesto 92/93, tra le altre cose presenta la possibilità di correzio diottrica. L' esposimetro credo sia lo stesso della Mz-3 con l'aggiunta di una misurazione spot molto buona, è difficile che cada in errore ma in presenza di inquadrature fortemente contrastate (in modalità multi zona ), tende ad aprire troppo le ombre bruciando lo sfondo, se questo va bene con le negative, con le diapositive ci da immagini pressoché inutilizzabili a causa della ridotta latitudine di posa. L' otturatore si dimostra decisamente preciso e buono è il sinchro-flash di 1/180. Ottimo il sistema di ammortizzazione dello specchio, sembra di usare una macchina a telemetro tanto le vibrazioni sono ridotte! Il flash incorporato ha un numero guida di 14 e una copertura pari ad un 24 mm, si dimostra utile per attivare dei flash in mobilità wireless. E' presente la possibilità del controllo della p.d.c ruotando il selettore dell'accensione oltre on. L' avanzamento è di circa 2,5 fps non un valore da record ma tutto sommato buono per quasi ogni situazione. Una nota dolente è il consumo di batterie veramente elevato senza flash si fanno una ventina, trenta di rulli da 36 di media. La situazione migliorerebbe con il bg-10 battery pack opzionale che inoltre fornisce un pulsante di scatto per le inquadrature verticali. Il mudulo autofocus è il moderno Safox VII di ultima generazione con sei punti di messa. Non mi ha mai dato problemi dimostrandosi sempre veloce (un po' rumoroso ma non c'entra il sensore), e affidabile anche in condizioni di scarsa luminosità. Non apprezzo la disposizione dei punti id messa a fuoco con 5 punti sulla stessa linea ed uno centrale sopra di questa, io avrei preferito una più tradizionale croce; per questo motivo disabilito la selezione automatica multipoint a favore del solo centrale attivato. Il modulo AF si dimostra molto buono nel seguire soggetti in movimento ma come accennavo prima la macchina in sè non è adatta secondo me a fotografia sportiva eccessivamente veloce. Nel complesso la Mz-s è un'ottima macchina in cui i pregi superano di gran lunga i (pochi) difetti.

18 dicembre, 2004

Fotocamere Serie K: K 1000




Caratteristiche Tecniche

* Anno presentazione 1976
* Copertura mirino nd
* Fuoco: manuale
* Esposimetro media, con cellula Cds
* Misurazione spot NO
* Esposiz. manuale SI
* Esposiz. automatica NO
* Esposiz. Program NO
* Priorità diaframmi NO
* Priorità tempi NO
* Esposiz. TTL flash NO
* Compensaz. espos. NO

* Bracketing autom. NO
* Esposiz. multiple NO
* tempo otturaz. 1-1/1000 posa B
* Sincro flash 1/60 s
* Flash incorporato NO
* Lettura codici DX NO
* Trascinamento MANUALE
* Riavvolggimento MANOVELLA
* Tasto prof. di campo NO
* Peso corpo 620g(metallo), 525g(policarbonato)


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Possiedo, oltre ad una ME Super, due K 1000, comperate per avere dei corpi da usare se dovesse "defungere" la gloriosa ME Super, che mi accompagna ormai da diciotto anni. Sulla K 1000 c'e' relativamente poco da dire, per cui faccio un elenco di prestazioni e poi passo ai commenti:

1) L'otturatore e' totalmente meccanico, apparentemente piuttosto preciso, notoriamente derivato da quello della Spotmatic; la caratteristica forse piu' graziosa e' una sorta di ticchettio al termine dello scatto sui tempi superiori al sessantesimo di secondo. Non e' particolarmente silenzioso, ed e' decisamente piu' rumoroso di quello, piuttosto discreto, della ME Super.
2) l'esposimetro, al CdS, dovrebbe essere una versione semplificata di quello della Pentax KM ed ha caratteristiche sorprendenti: le due macchine danno risultati spesso difformi da quelli della molto piu' precisa ME Super (entro un diaframma e mezzo) e persino lievemente differenti tra di loro (entro mezzo diaframma). Occorre tenere conto di quale fotocamera si sta usando per interpretare correttamente la lettura e dare le giuste correzioni per il controluce e per compensare il contrasto. La cosa, comunque, non e' da considerare negativamente, a mio avviso, perche' la macchina nasce con caratteristiche di tale semplicità' progettuale che difficilmente si sarebbe potuta pretendere una precisione assoluta in questo senso; va invece rimarcata l'ottima ripetitività' della risposta dei sensori alla luce, che permette di entrare in "relazione" con la macchina ed interpretare sempre correttamente le letture, anche se in compenso occorre avere pazienza perche' la risposta dei sensori CdS e' notoriamente piuttosto lenta, specie sulle basse luci.
3) Lo "pseudo sollevamento manuale dello specchio". Su una delle due macchine che ho funziona, sull'altra no. Si ottiene sfiorando con le dita il pulsante di scatto, come se scottasse. Anche per la macchina sulla quale funziona, va detto che spesso sulla posa B l'otturatore scatta chiuso, per cui e' piu' una prestazione da leggenda metropolitana che una cosa su cui contare. In particolare, proprio la macchina sulla quale non funziona, reca il bollino API, appare in condizioni generali migliori e dimostra in certi piccoli dettagli (gioco della leva di avanzamento, qualita' dello schermino di messa a fuoco, movimento del selettore dei tempi) di essere stata assemblata un tantino meglio.

In generale direi che la K 1000 non meriti la mitizzazione di cui e' stata fatta oggetto: e' una onesta macchina figlia di un'epoca ormai tramontata da tempo, priva di alcune sofisticazioni assai apprezzate da molti, come la pre-visualizzazione della profondità' di campo o il pre-sollevamento dello specchio, o anche il semplice autoscatto, o un preciso esposimetro al Silicio o al GaAs.... Sotto questo aspetto, trovandola, sarebbe sempre largamente preferibile una Pentax KX o MX: queste macchine hanno tutte le grandi qualità' positive della K1000 in termini di precisione di funzionamento ed affidabilità' meccanica, presentando pero' tutte o quasi le funzioni interessanti che ho citato sopra e che mancano alla K1000. Tuttavia, va anche ricordato che rispetto alle altre fotocamere con caratteristiche simili che si trovano ancora in commercio anche nuove, la K 1000 presenta delle soluzioni costruttive minimaliste ma di assoluta qualità' e robustezza, che ne fanno una fotocamera davvero di livello professionale, in grado di competere sui risultati, l'affidabilità' e le prestazioni meccaniche con macchine molto piu' sofisticate sulla carta.
Francesco Favara